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      Saulino. Questo, o Sofia, sia detto da Giove per invidia;
perché quindi degnamente son detti e si dicono santi,
per essere piú tosto generazion celeste e divina che terrestre
ed umana; e non avendo degna parte di questo mondo,
vegnono approvati da gli angeli eredi di quell'altro, il quale
tanto è piú degno quanto non è uomo, o grande o picciolo,
o savio o stolto, che per forza o di elezione o di fato non
possa acquistarlo, e certissimamente tenerlo per suo.
      Sofia. Stiamo in proposito, o Saulino.
      Saulino. Or dite, che cosa volse Giove che succedesse
a quella piazza?
      Sofia. La Temperanza, la Civilità, la Urbanitade, mandando
giú la Intemperanza, l'Eccesso, l'Asprezza, Selvaticia,
Barbaria.
      Saulino. Come, o Sofia, la Temperanza ottiene medesima
sedia con l'Urbanitade?
      Sofia. Come la madre può coabitar con la figlia; perché
per l'Intemperanza circa gli affetti sensuali ed intellettuali
si dissolveno, disordinano, disperdeno ed indiluviano le
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fameglie, le republiche, le civili conversazioni ed il mondo;
la Temperanza è quella che riforma il tutto, come ti farò
intendere, quando andaremo visitando queste stanze.
      Saulino. Sta bene.
Bruno Best 800-801