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Appresso, quando si hanno voluto
onorare con dirsi santi, divini e benedetti, in che maniera
han possuto farlo eccetto con intitularsi bestie, come si
vede dove il padre de dodici tribú, per testamento donando
a' figli la sua benedizione, le magnificò con nome di
dodici bestie? Quante volte chiamano il lor vecchio dio
risvegliato Leone, Aquila volante,
Fuoco ardente, Procella risonante,
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Tempesta valorosa
; ed il novamente conosciuto
da gli altri lor successori Pellicano insanguinato,
Passare solitario, Agnello
ucciso
. E cossí lo chiamano, cossí lo pingono, cossí
l'intendeno, dove lo veggio in statua e pittura con un
libro, non so se posso dire, in mano, che non può altro
che lui aprirlo e leggerlo. Oltre, tutti quei che son per
credergli deificati, non son chiamati da lui, e si chiamano
essi ancor gloriandosi, pecore sue, sua pastura,
sua mandra, suo ovile, suo gregge?

      Lascio che gli medesimi veggio significati per gli
asini: per la femina madre, il popolo giudaico; e l'altre
generazioni che se gli doveano aggiongere, prestandogli
fede, per il polledro figlio. Vedete, dunque, come questi
divi, questo geno eletto vien significato per sí povere e
basse bestie; e poi si burlano di noi che siamo presentati
in piú forti, degne ed imperiose altre?
Bruno Best 787-788