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dovevano portar le leggi dagli Dei alle loro Famiglie,
nel propio significato di tal voce Legislatori, cioè portatori
di Leggi
, come poi lo furono i primi Re nelle
Città Eroiche, che portavano le leggi da' Senati Regnanti
a' popoli, come noi l'osservammo sopra nelle
due spezie dell' adunanze eroiche d'Omero, una detta
βουλὴ, e l'altra ἀγορὰ nell' Annotazioni alla Tavola Cronologica;
e come, in quella gli Eroi a voce ordinavano
le leggi, in questa a voce le pubblicavano;
perocchè le lettere volgari non si erano ancor
truovate; onde gli Re Eroici portavano le leggi da essi
Senati Regnanti a' popoli nelle persone de' Duumviri,
i quali essi avevano perciò criati, che le dettassero, come
Tullo Ostilio quella nell'accusa d' Orazio; talchè essi
Duumviri venivan'ad essere Leggi vive, e parlanti; che
è ciò, che non intendendo Livio, non si fa intendere,
come sopra osservammo, ove narra del giudizio
d'Orazio
. Cotal Tradizione Volgare sulla falsa oppenione
della Sapienza innarrivabile degli Antichi diede la
tentazione a Platone di vanamente disiderare que' tempi,
ne' quali i Filosofi regnavano, o filosofavano i Re.
E certamente cotali Padri, come nelle Degnità si è avvisato,
dovetter'essere Re Monarchi famigliari, superiori
a tutti nelle loro Famiglie, e solamente soggetti
a Dio
; forniti d' imperj armati di spaventose religioni,
e consegrati con immanissime pene, quanto dovetter'essere
quelli de' Polifemi, ne' quali Platone riconosce i primi
Padri di famiglia del Mondo
: la qual Tradizione mal
ricevuta diede la grave occasione del comun'errore
a tutti i Politici di credere, che la prima forma de' Governi
Civili
fusse ella nel Mondo stata monarchica; onde
sono dati in quelli ingiusti Principj di rea Politica,
che i Regni Civili nacquero o da forza aperta, o da
froda, che poi scoppiò nella forza. Ma in que' tempi
tutti orgoglio, e fierezza per la fresca origine della libertà
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