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      Saulino. Da questo parmi che derive quella Cabala de
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gli Ebrei, la cui sapienza (qualunque la sia in suo geno)
è proceduta da gli Egizii appresso de quali fu instrutto
Mosè. Quella primieramente al primo principio attribuisce
un nome ineffabile, da cui secondariamente procedeno
quattro, che appresso si risolveno in dodici; i quali migrano
per retto in settantadoi, e per obliquo e retto in cento
quarantaquattro; e cossí oltre, per quaternarii e duodenarii
esplicati, in innumerabili, secondo che innumerabili
sono le specie. E talmente, secondo ciascun nome (per
quanto vien commodo al proprio idioma), nominano un
dio, un angelo, una intelligenza, una potestà, la quale è
presidente ad una specie; onde al fine si trova che tutta
la deità si riduce ad un fonte, come tutta la luce al primo
e per sé lucido, e le imagini che sono in diversi e numerosi
specchi, come in tanti suggetti particulari, ad un principio
formale ed ideale, fonte di quelle.
Bruno Best 782-783