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i sagrifizj di Moloch, che 'l Morneo, il Drusio, il
Seldeno dicono essere stato Saturno, co' quali gli bruciavano
un'uomo vivo
. Tal'Umanità i Fenici, che portarono
a' Greci le lettere, andavano insegnando per le
prime nazioni della più barbara Gentilità! d'un cui
simile costume immanissimo dicono, ch' Ercole avesse
purgato il Lazio, di gittare nel Tevere uomini vivi sagrificati,
ed avesse introdotto di gittarlivi fatti di giungo.
Ma Tacito narra i sagrifizj di vittime umane essere
stati solenni appo gli Antichi Germani; i quali certamente
per tutti i tempi, de' quali si ha memoria, furono
chiusi a tutte le Nazioni straniere; talchè i Romani
con tutte le forze del Mondo non vi poterono penetrare;
e gli Spagnuoli gli ritruovarono in America, nascosta
fin'a due secoli fa a tutto il resto del Mondo; ove
que' barbari si cibavano di carni umane, all'osservare di
Lascoboto de Francia Nova; che dovevan'essere d'uomini
da essi consagrati, ed uccisi, quali sagrifizj sono
narrati da Oviedo de Historia Indica. Talchè mentre
i Germani Antichi vedevano in Terra gli Dei, gli Americani
altrettanto, come sopra da noi l'un', e l'altro si è
detto, e gli Antichissimi Sciti erano ricchi di tante auree
virtù
, di quante l'abbiamo testè udito lodare dagli
Scrittori, in tali tempi medesimi celebravano tal'inumanissima
Umanità! Queste tutte furono quelle, che da
Plauto son dette Saturni hostiae; nel cui tempo vogliono
gli Autori, che fu l' età dell'oro del Lazio; tanto ella
fu mansueta, benigna, discreta, comportevole, e doverosa!
Dallo che tutto ha a conchiudersi, quanto sia
stata finora vana la boria de' Dotti d'intorno all' Innocenza
del Secol d'oro
, osservata dalle prime nazioni Gentili:
che 'n fatti fu un fanatismo di superstizione, ch'i
primi uomini selvaggi, orgogliosi, fierissimi del Gentilesimo
teneva in qualche ufizio con un forte spavento
d'una da essi immaginata Divinità, sulla qual superstizione
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