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confermata dalla Storia di essa Filosofia: che la prima
maniera
, ch'usarono gli uomini di rozzamente filosofare
fu l' αὐτοψία, o l'evidenza de' sensi; della quale si
servì poi Epicuro, che come Filosofo de' sensi, era
contento della sola sposizione delle cose all'evidenza
de' sensi; ne' quali, come abbiam veduto nell' origini
della Poesia
, furono vividissime le prime nazioni poetiche.
Dipoi venne Esopo, o i Morali Filosofi, che
diremmo Volgari, che come abbiam sopradetto, cominciò
innanzi de' Sette Savj della Grecia; il quale ragionò
con l' esemplo; e perchè durava ancora l' Età
Poetica
, il prendeva da un qualche simile finto; con
uno de' quali il buono Menenio Agrippa ridusse la plebe
Romana sollevata all'ubbidienza: e tuttavia uno di
sì fatti esempli, e molto più un'esemplo vero persuade
il volgo ignorante assai meglio, ch'ogni invitto raziocinio
per massime. Appresso venne Socrate, et introdusse
la Dialettica con l' Induzione di più cose certe,
ch'abbian rapporto alla cosa dubbia, della quale si quistiona.
Le Medicine per l'Induzione dell'osservazioni
innanzi di Socrate avevano dato Ippocrate, Principe di
tutti i Medici così per valore, come per tempo,
che meritò l'immortal'elogio, nec fallit quenquam,
nec falsus ab ullo est
. Le Mattematiche per la via
unitiva, detta Sintetica, avevan'a' tempi di Platone
fatto i loro maggiori progressi nella Scuola Italiana
di Pittagora, come si può veder dal Timeo. Sicchè
per questa via unitiva a' tempi di Socrate, e di Platone
sfolgorava Atene di tutte l' Arti, nelle quali può esser'
ammirato l' Umano Ingegno, così di Poesia, d' Eloquenza,
d' Istoria, come di Musica, di Fonderia, di Pittura,
di Scoltura, d' Architettura. Poi vennero Aristotile,
che 'nsegnò il Sillogismo; il qual' è un metodo,
che più tosto spiega gli universali ne' loro particolari,
che unisce particolari per raccogliere universali; e Zenone
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