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o rapporti per così dire concreti degl'individui, o
delle spezie, e ne formavano i generi loro poetici.
      III. Talchè questa Prima Età del Mondo si può dire
con verità occupata d'intorno alla prima operazione
della Mente Umana
.
      IV. E primieramente cominciò a dirozzare la
Topica, ch' è un Arte di ben regolare la prima operazione
della nostra mente, insegnando i luoghi, che
si devono scorrer tutti, per conoscer tutto, quanto
vi è nella cosa, che si vuol bene, ovvero tutta conoscere.
      V. La Provvedenza ben consigliò alle cose umane,
col promuovere nell'umane menti prima la Topica, che
la Critica; siccome prima è conoscere, poi giudicar
delle cose: perchè la Topica è la facultà di far le menti
ingegnose
, siccome la Critica è di farle esatte; e in
que' primi tempi si avevano a ritruovare tutte le cose
necessarie alla vita umana, e 'l ritruovare è propietà
dell' Ingegno. Et in effetto chiunque vi rifletta, avvertirà,
che non solo le cose necessarie alla vita, ma
l' utili, le comode, le piacevoli, ed infino alle superflue
del lusso
si erano già ritruovate nella Grecia innanzi
di provenirvi i Filosofi, come il farem vedere, ove
ragioneremo d'intorno all' Età d'Omero: di che abbiamo
sopra proposto una Degnità, ch'i Fanciulli vagliono
potentemente nell' imitare; e la Poesia non è,
che Imitazione; e le Arti non sono, che Imitazioni
della Natura
, e 'n conseguenza Poesie in un certo modo
reali. Così i primi popoli, i quali furon'i fanciulli
del Gener'Umano
fondarono prima il Mondo dell'Arti;
poscia i Filosofi, che vennero lunga età appresso,
e 'n conseguenza i vecchi delle nazioni, fondarono
quel delle Scienze; onde fu affatto compiuta l'Umanità.
      VI. Questa Storia d'Umane Idee a maraviglia ci è
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