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      Da tutto ciò sembra essersi dimostrato, la Locuzion
Poetica
esser nata per necessità di natura umana
prima della Prosaica; come per necessità di natura umana
nacquero esse Favole Universali Fantastici prima
degli Universali Ragionati, o sieno Filosofici; i quali
nacquero per mezzo di essi parlari prosaici: perocchè
essendo i Poeti innanzi andati a formare la Favella Poetica
con la Composizione dell'idee particolari, come si
è appieno qui dimostrato; da essa vennero poi i popoli
a formare i parlari da prosa col contrarre in ciascheduna
voce, come in un genere, le parti, ch'aveva
composte la favella poetica; e di quella frase poetica,
per essemplo, mi bolle il sangue nel cuore, ch' è parlare
per propietà naturale eterno, ed universale a tutto
il Gener'Umano; del sangue, del ribollimento, e del
cuore fecero una sola voce, com'un genere; che da'
Greci fu detto στόμαχος, da' Latini ira, dagl'Italiani
collera. Con egual passo de' geroglifici, e delle lettere
volgari
, come generi da conformarvi innumerabili voci
articolate diverse
, per lo che vi abbisognò fior d'ingegno:
co' quali generi volgari e di voci, e di lettere,
s'andarono a fare più spedite le menti de' popoli, ed a
formarsi astrattive; onde poi vi poterono provenir'i
Filosofi, i quali formaron'i generi intelligibili: lo che
qui ragionato è una particella della Storia dell'Idee.
Tanto l' Origini delle Lettere per truovarsi, si dovevano
ad un fiato trattare con l' origini delle Lingue!
      Del Canto, e del Verso si sono proposte quelle
Degnità; che, dimostrata l'origine degli uomini mutoli,
dovettero dapprima, come fanno i mutoli,
mandar fuori le vocali cantando; dipoi, come fanno
gli scilinguati, dovettero pur cantando mandar fuori
l' articolate di consonanti: Di tal primo canto de' popoli
fanno gran pruova i dittonghi, ch'essi ci lasciarono
nelle Lingue; che dovettero dapprima esser' assai più
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