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Corollarj.

D'intorno all'Origini della Locuzion Poetica,
degli Episodj, del Torno, del Numero,
del Canto, e del Verso.

      In cotal guisa si formò la Lingua Poetica per le Nazioni
composta di Caratteri Divini, et Eroici, dappoi
spiegati con parlari volgari; e finalmente scritti
con volgari caratteri. E nacque tutta da povertà di
Lingua
, e necessità di spiegarsi: lo che si dimostra con
essi primi lumi della Poetica Locuzione, che sono l' ipotiposi,
l' immagini, le somiglianze, le comparazioni,
le metafore, le circoscrizioni, le frasi spieganti le cose
per le loro naturali propietà, le descrizioni raccolte dagli
effetti o più minuti, o più risentiti, e finalmente
per gli aggiunti enfatici, ed anche oziosi.
      Gli Episodj sono nati da essa grossezza delle menti
eroiche
, che non sapevano sceverare il propio delle cose,
che facesse al loro proposito; come vediamo
usargli naturalmente gl' idioti, e sopra tutti le
donne.
      I Torni nacquero dalla difficultà di dar'i verbi al
sermone
; che, come abbiam veduto, furono gli ultimi
a ritruovarsi: onde i Greci, che furono più ingegnosi,
essi tornarono il parlare men de' Latini, e i Latini
meno di quel, che fanno i Tedeschi.
      Il numero prosaico fu inteso tardi dagli Scrittori,
nella greca Lingua da Gorgia Leontino, e nella Latina
da Cicerone: perocchè innanzi, al riferire di Cicerone
medesimo, avevano renduto numerose l'orazioni
con certe misure poetiche: lo che servirà molto
quindi a poco, ove ragioneremo dell' Origini del Canto,
e de' versi
.
     
Vico SN44 190