— 189 —
grado di lingua, i Padri soli dovettero favellare, e
dar gli ordini a' figliuoli, ed a' famoli; e questi sotto
i terribili imperj famigliari, quali poco appresso
vedremo, con cieco ossequio dovevano tacendo eseguirne
i comandi; i quali imperativi sono tutti monosillabi,
quali ci sono rimasti es, sta, i, da, dic,
fac
.
      Questa Generazione delle Lingue è conforme
a' Principj così dell'Universale Natura, per gli quali
gli elementi delle cose tutte sono indivisibili, de' quali
esse cose si compongono, e ne' quali vanno a risolversi;
come a quelli della natura particolare umana,
per quella Degnità, ch'i fanciulli nati in questa copia
di lingue, e c' hanno mollissime le fibbre dell'
istromento da articolare le voci, le incominciano monosillabe;
che molto più si dee stimare de' primi uomini
delle genti, i quali l'avevano durissime, nè
avevano udito ancor voce umana. Di più ella ne dà
l' ordine, con cui nacquero le parti dell'orazione, e 'n
conseguenza le naturali cagioni della Sintassi. Le quali
cose tutte sembrano più ragionevoli di quello, che
Giulio Cesare Scaligero, e Francesco Sanzio ne han detto
a proposito della Lingua Latina; come se i popoli,
che si ritruovaron le lingue, avessero prima dovuto
andare a scuola d' Aristotile, co i cui Principj ne hanno
amendue ragionato.
     
Vico SN44 189