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Lazio dalla vita d'essi Latini selvaggia per la contadinesca,
infin'alla prima civile, formati tutti monosillabi,
che non han nulla d'origini forestiere, nemmeno
greche, a riserba di quattro voci βοῦς, σῦς, μῦς, σῆψ, ch'a' Latini significa siepe, e a' Greci serpe: il
qual luogo è l'altro degli tre, che stimiamo esser compiuti
in quel Libro
: perch'egli può dar l' esemplo a' Dotti
dell'altre Lingue
di doverne indagare l' Origini con
grandissimo frutto della Repubblica Letteraria; come
certamente la Lingua Tedesca, ch' è Lingua Madre,
perocchè non vi entrarono mai a comandare Nazioni
straniere, ha monosillabe tutte le sue radici: et esser
nati i nomi prima de' verbi, ci è approvato da questa
eterna propietà; che non regge Orazione, se non comincia
da nome
, ch'espresso, o taciuto la regga.
      Finalmente gli Autori delle Lingue si formarono
i verbi; come osserviamo i fanciulli spiegar nomi,
particelle, e tacer'i verbi; perchè i nomi destano
idee, che lasciano fermi vestigj; le particelle, che
significano esse modificazioni, fanno il medesimo:
ma i verbi significano moti, i quali portano l'innanzi,
e 'l dopo, che sono misurati dall'indivisibile del
presente, difficilissimo ad intendersi dagli stessi Filosofi.
Et è un' osservazione fisica, che di molto appruova
ciò, che diciamo; che tra noi vive un'uomo
onesto tocco da gravissima apoplessia, il quale mentova
nomi
, e si è affatto dimenticato de' verbi. E pur'i
verbi, che sono generi di tutti gli altri, quali sono
sum dell' essere, al quale si riducono tutte l' essenze,
ch' è tanto dire, tutte le cose metafisiche; sto della
quiete, eo del moto, a' quali si riducono tutte le cose
fisiche; do, dico, e facio, a' quali si riducono tutte
le cose agibili, sien'o morali, o famigliari, o finalmente
civili: dovetter'incominciare dagl' imperativi;
perchè nello Stato delle Famiglie, povero in sommo
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