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spondaico, e poi divenne dattilico; e ne restò
quella eterna propietà, ch'egli in tutte l'altre sedi cede
il luogo al dattilo, fuorchè nell'ultima: e naturalmente
nacque il canto misurato dal verso eroico agl'impeti
di passioni violentissime; siccome tuttavia osserviamo
nelle grandi passioni gli uomini dar nel canto, e sopra
tutti i sommamente afflitti, ed allegri, come si è
detto nelle Degnità: lo che qui detto quindi a poco
recherà molto uso, ove ragioneremo dell' origini del
canto, e de' versi. S'innoltrarono a formar'i pronomi;
imperocchè l' interjezioni sfogano le passioni propie,
lo che si fa anco da' soli; ma i pronomi servono per
comunicare le nostre idee con altrui d'intorno a quelle
cose, che co' nomi propj o noi non sappiamo appellare,
o altri non sappia intendere; e i pronomi pur
quasi tutti in tutte le Lingue la maggior parte son
monosillabi; il primo de' quali, o almeno tra' primi
dovett'esser quello, di che n' è rimasto quel luogo
d'oro d' Ennio,
      Aspice hoc sublime cadens, quem omnes invocant
      Jovem
,
ov' è detto hoc in vece di Coelum, e ne restò in
volgar Latino,
      Luciscit hoc jam;
in vece di albescit Coelum: e gli articoli dalla lor nascita
hanno questa eterna propietà d'andare innanzi
a' nomi, a' quali son'attaccati. Dopo si formarono
le particelle, delle quali sono gran parte le preposizioni,
che pure quasi in tutte le lingue son monosillabe;
che conservano col nome questa eterna propietà di andar'
innanzi a' nomi, che le domandano, et a' verbi,
co' quali vanno a comporsi. Tratto tratto s'andarono
formando i nomi: de' quali nell' Origini della
Lingua Latina
ritruovate in quest'Opera la prima volta
stampata
, si novera una gran quantità nati dentro del
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