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      Poliinnio. Alta-, rara- e singularmente avete determinato
del tutto, del massimo, de l'ente, del principio, de l'uno.
Ma vi vorei veder distinguere de l'unità, perché trovo un
Vae soli!. Oltre che, sento grande angoscia per quel, che
nel mio marsupio e crumena non vi alloggia piú che un
vedovo solido.
      Teofilo. Quella unità è tutto, la quale non è esplicata,
non è sotto distribuzione e distinzione di numero, e tal
singularità che tu intendereste forse; ma che è complicante
e comprendente.
      Poliinnio. Exemplum? perché, a dire il vero, intendo,
ma non capio.
      Teofilo. Come il denario è una unità similmente, ma
complicante, il centenario non meno è unità, ma piú complicante;
il millenario non è unità meno che l'altre, ma
molto piú complicante. Questo che ne l'aritmetrica vi
propono, devi piú alta- e semplicemente intenderlo ne le
cose tutte. Il sommo bene, il sommo appetibile, la somma
perfezione, la somma beatitudine consiste nell'unità che
complica il tutto. Noi ne delettamo nel colore; ma non in
uno esplicato qualunque sia, ma massime in uno che complica
tutti colori. Ne delettamo nella voce, non in una
singulare, ma in una complicante che resulta da l'armonia
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di molte. Ne delettamo in uno sensibile, ma massime in
quello che comprende in sé tutti sensibili; in uno cognoscibile
che comprende ogni cognoscibile; in uno apprensibile
che abbraccia tutto che si può comprendere; in uno ente
che complette tutto, massime in quello uno che è il tutto
istesso. Come tu, Poliinnio, ti delettareste piú ne l'unità
di una gemma tanto preziosa, che contravalesse a tutto
l'oro del mondo, che nella moltitudine di migliaia delle
migliaia di tai soldi di quali ne hai uno in borsa.
      Poliinnio. Optime.
      Gervasio. Eccomi dotto; perché come chi non intende
uno, non intende nulla, cossí chi intende veramente uno,
intende tutto; e chi piú s'avicina all'intelligenza dell'uno,
s'approssima piú all'apprension di tutto.
      Dicsono. Cossí io, se ho ben compreso, mi parto molto
arrichito dalla contemplazione del Teofilo, fidel relatore
della nolana filosofia.
      Teofilo. Lodati sieno gli dei, e magnificata da tutti
viventi la infinita, semplicissima, unissima, altissima e
absolutissima causa, principio e uno.
fine de' cinque dialogi
De la causa, principio e uno.

Bruno Causa 341-342