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Ordinò dunque Giove, e
questo ordine approvâro tutti dei, che la faticosa e diligente
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Sollecitudine si facesse innante. Ed ecco che la
comparve, avendosi adattati gli talari de l'impeto divino
con gli quali calpestra il sommo bene populare, spreggia
le blande carezze de le voluttadi, che, come Sirene insidiose,
tentano di ritardarla dal corso de l'opra che la ricerca
ed aspetta. Appigliatasi con la sinistra al scudo risplendente
dal suo fervore, che di stupida maraviglia
ingombra gli occhi desidiosi ed inerti; compresa con la
destra la serpentina chioma di perniciosi pensieri, a' quai
sottogiace quell'orribil capo, di cui l'infelice volto da mille
passioni di sdegno, d'ira, di spavento, di terrore, di abominio,
di maraviglia, di melancolia e di lugubre pentimento
disformato, sassifica ed instupisce chiunque v'affigge
gli occhi; montata su quell'aligero cavallo della studiosa
perseveranza, con il quale, a quanto si forza, a tanto
arriva e giunge, superando ogni intoppo di clivoso monte,
ritardamento di profonda valle, impeto di rapido fiume,
riparo di siepe densissime e di quantunque grosse ed alte
muraglia. [>]

Bruno Best 711