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      - Bene ordinato il tutto, dissero gli dei. Perché è cosa
conveniente che gionto ad Ercule, che col braccio della
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Giustizia e bastone del Giudicio è fatto domator de le corporee
forze, compaia Perseo, che, col specchio luminoso
della dottrina e con la presentazion del ritratto abominando
de la scisma ed eresia, alla perniciosa conscienza
de gli malfattori ed ostinati ingegni metta il chiodo, togliendoli
l'opra di lingua, di mani e senso. -
      Saulino. Venite ora, Sofia, a chiarirmi di quello ch' è
ordinato a succedere a la piazza onde fece partenza costui.
      Sofia. Una virtude in abito e gesti niente dissimile a
costui, che si chiama Diligenza, over Sollecitudine; la qual
ha ed è avuta per compagna da la Fatica, in virtú della
quale Perseo fu Perseo, ed Ercole fu Ercole, ed ogni forte
e faticoso è faticoso e forte; e per cui il pronepote d' Abante
av'intercetto alle Forcidi il lume, il capo a Medusa, il
pennato destriero al tronco busto, le sacre poma al figlio
di Climene ed Iapeto, la figlia di Cefeo ed Andromeda al
Ceto, difesa la moglie dal rivale, revista Argo sua patria,
tolto il regno a Preto, restituito quello a Crisio fratello,
vendicatosi su l'ingrato e discortese re de l'isola Serifia;
per cui, dico, si supera ogni vigilanza, si tronca ogni adversa
occasione, si facilita ogni camino ed accesso, s'acquista
ogni tesoro, si doma ogni forza, si toglie ogni cattività,
s'ottiene ogni desio, si defende ogni possessione, si
gionge ad ogni porto, si deprimeno tutti adversarii, si
esaltano tutti amici e si vendicano tutte ingiurie; e finalmente
si viene ad ogni dissegno. [>]

Bruno Best 710-711