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      Albertino. Siate il molto ben venuto, Filoteo.
      Filoteo. E voi il ben trovato.
      Albertino.
S'a la foresta fieno e paglia rumino
Col bue, monton, becco, asino e cavallo,
Or, per far meglior vita, senza fallo,
Qua me ne vegno a farmi catecumino.


      Fracastorio. Siate il ben venuto.
      Albertino. Tanto sin al presente ho fatta stima de le
vostre posizioni, che le ho credute indegne di essere udite,
non che di risposta.
      Filoteo. Similmente giudicavo ne' miei primi anni,
quando ero occupato in Aristotele, sino a certo termine.
Ora, dopo ch' ho piú visto e considerato e con piú maturo
discorso debbo posser far giudizio de le cose, potrà essere
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ch'io abbia desimparato e perso il cervello. Or, perché
questa è una infirmità la quale nessun meno la sente che
l'amalato istesso, io piú tosto mosso da una suspizione,
promosso dalla dottrina all'ignoranza, molto son contento
d'essere incorso in un medico tale, il qual è stimato sufficiente
da tutti di liberarmi da tal mania.
      Albertino.
Nol può far la natura, io far nol posso,
S'il male è penetrato in sin a l'osso.


      Fracastorio. Di grazia, signor, toccategli prima il polso
e vedete l'urina; perché appresso, se non possiamo effettuar
la cura, staremo sul giudizio.
      Albertino. La forma di toccar il polso è di veder come
vi potrete risolvere ed estricar da alcuni argomenti, ch'or
ora vi farò udire, quali necessariamente conchiudeno la
impossibilità di piú mondi; tanto manca, che gli mondi
sieno infiniti.
      Filoteo. Non vi sarò poco ubligato quando m'arrete
insegnato questo; e quantunque il vostro intento non riesca,
vi sarò pur debitore per quel, che mi verrete a confirmar
nel mio parere. Perché, certo, vi stimo tale che per voi mi
potrò accorgere di tutta la forza del contrario; e come
quello che siete espertissimo nelle ordinarie scienze, facilmente
vi potrete avedere del vigor de' fondamenti ed edificii
di quelle, per la differenza ch'hanno da nostri principii.
Or perché non accada interrozione di raggionamenti, e
ciascuno a bel agio possa esplicarsi tutto, piacciavi di
apportar tutte quelle raggioni che stimate piú salde e principali
e che vi paiono demostrativamente conchiudere.
Bruno Inf 504-505