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      Or per venire a noi, mi dimandarete: che cosa è questa
che m'inviate? quale è il suggetto di questo libro? di che
presente m'avete fatto degno? Ed io vi rispondo, che vi porgo
il dono d'un Asino, vi si presenta l'Asino il quale vi farà
onore, vi aumentarà dignità, vi metterà nel libro de l'eternità.
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Non vi costa niente per ottenerlo da me ed averlo per vostro;
non vi costarà altro per mantenerlo, perché non mangia, non
beve, non imbratta la casa; e sarà eternamente vostro, e duraràvi
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piú che la vostra mitra, croccia, piovale, mula e
vita; come, senza molto discorrere, possete voi medesimo ed
altri comprendere. Qua non dubito, reverendissimo monsignor
mio, che il dono de l'asino non sarà ingrato alla vostra prudenza
e pietà: e questo non dico per caggione che deriva dalla
consuetudine di presentar a gran maestri non solamente una
gemma, un diamante, un rubino, una perla, un cavallo perfetto,
un vase eccellente; ma ancora una scimia, un papagallo,
un gattomammone, un asino; e questo, allora che è necessario,
è raro, è dottrinale; e non è de gli ordinarii. L'asino
indico è precioso e duono papale in Roma; l'asino d'Otranto
è duono imperiale in Costantinopoli; l'asino di Sardegna è
duono regale in Napoli; e l'asino cabalistico, il qual è ideale
e per consequenza celeste, volete voi che debba esser men caro
in qualsivoglia parte de la terra a qualsivoglia principal personaggio
che per certa benigna ed alta repromissione sappiamo
che si trova in cielo il terrestre? Son certo dunque che
verrà accettato da voi con quell'animo, con quale da me vi
vien donato.
Bruno Cab 838-839-840