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- Abbila pur, soggionse
Momo, in tua mal'ora teco: perché tra noi altri dei non vi
trovarai un altro sí bizzarro e pazzo, che, per guadagnarsi
una de queste colubre e tempestose bestie, voglia mettersi
a rischio di farsi rompere il capo. - Non te incolerar,
Marte, non ti rabbiar, Momo, disse il benigno protoparente.
Facilmente a te, dio de la guerra, si potrà concedere liberamente
questa cosa, che non è troppo d'importanza, se
ne bisogna talvolta, al nostro dispetto, comportar, che con
la sola autorità della tua fiammeggiante spada commetti
tanti stupri, tanti adulterii, tanti latrocinii, usurpazioni ed
assassinii. Va' dunque, che io insieme con gli altri dei la
commettemo in tutto alla tua libidinosa voglia; sol che
non piú la facci induggiar qua in mezzo a gli astri, vicina
a tante virtuose dee. Vada con la sua catedra a basso,
e conduca la Iattanzia seco. E ceda il luogo alla Semplicità,
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la qual declina dalla destra di costei, che ostenta e
predica piú di quel che possiede, e dalla sinistra della Dissimulazione
la quale occolta e finge di non aver quel ch'ave,
e mostra posseder meno di quel che si trova. Questa pedissequa
de la Veritade non deve lungi peregrinare dalla sua
regina, benché talvolta la dea Necessitade la costringa di
declinare verso la Dissimulazione, a fine che non vegna
inculcata la Simplicità o Veritade, o per evitar altro inconveniente.
Questo facendosi da lei non senza modo ed
ordine, facilmente potrà essere fatto ancora senza errore
e vizio. [>]

Bruno Best 706-707