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      A questa voce generale, prima ch'altro proponesse di
Cassiopea, alzò la voce il furibondo Marte, e disse: - Non
sia, o dei, chi tolga alla mia bellicosa Ispagna questa
matrona che cossí boriosa, altiera e maestrale non si contentò
di salir al cielo senza condurvi la sua catedra col
baldacchino. Costei (se cossí piace al padre summitonante,
e se voi altri non volete discontentarmi a rischio di patir
a buona misura il simile, quando mi passarete per le mani)
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vorrei che, per aver costumi di quella patria, e parer ivi
nata, nodrita ed allevata, determiniate che la vi soggiorne.
- Rispose Momo: - Non sia chi tolga l'arroganza e questa
femina, ch' è vivo ritratto di quella, al signor bravo capitan
di squadre. - A cui Marte: - Con questa spada farò
conoscere non solamente a te poveraccio, che non hai
altra virtude e forza che de lingua fracida senza sale; ma
ed oltre a qualsivogli'altro (fuor di Giove, per essere superior
di tutti), che sotto quella che voi dite iattanza, dica non
si trovar bellezza, gloria, maestà, magnanimità, e fortezza
degna della protezion del scudo marziale; e di cui l'onte
non son indegne d'esser vendicate da questa orribil punta
ch' ha soluto domar uomini e dei. [>]

Bruno Best 705-706