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che fondarono le Nazioni, con contemplare
Dio
per l' attributo di Provvedente; e si compiè con
la Sapienza Riposta de' Filosofi, che 'l dimostrano con
ragioni
nella loro Teologia Naturale.
      II. Quindi incomincia ancora una Filosofia dell'Autorità,
ch' è altro principal'aspetto, c' ha questa Scienza;
prendendo la voce autorità nel primo suo significato
di propietà; nel qual senso sempre è usata questa
voce dalla Legge delle XII. Tavole: onde restaron' autori
detti in Civil Ragione Romana coloro, da' quali
abbiamo cagion di dominio; che tanto certamente viene
da αὐτός, proprius, o suus ipsius, che molti Eruditi
scrivono autor, et autoritas non aspirati. E l' autorità
incominciò primieramente Divina; con la quale
la Divinità appropiò a sè i pochi Giganti, ch'abbiamo
detti, con propiamente atterrargli nel fondo, e ne'
nascondigli delle grotte per sotto i monti; che sono
l' anella di ferro, con le quali restarono i Giganti per lo
spavento del Cielo, e di Giove incatenati alle Terre,
dov'essi al punto del primo fulminare del Cielo dispersi
per sopra i monti si ritruovavano; quali furono Tizio,
e Prometeo incatenati ad un'alta rupe, a' quali divorava
il cuore un'Aquila
, cioè la Religione degli auspicj
di Giove; siccome gli resi immobili per lo spavento
restarono con frase eroica detti a' Latini terrore defixi,
come appunto i Pittori gli dipingono di mani, e piedi
incatenati con tali anella sotto de' monti: dalle quali
anella si formò la gran Catena, nella quale Dionigi
Longino
ammira la maggiore sublimità di tutte le Favole
Omeriche
; la qual Catena Giove, per appruovare,
ch'esso è 'l Re degli uomini, e degli Dei, propone,
che se da una parte vi si attenessero tutti gli Dei, e
tutti gli uomini, esso solo dall'altra parte opposta gli
strascinerebbesi tutti dietro; la qual Catena se gli Stoici
vogliono, che significhi la Serie eterna delle cagioni,
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