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- Ed in questo mentre Giove ordinò alla
sua primogenita Minerva, che gli porgesse quella scatola
che teneva sotto il capezzal del letto; ed indi cacciò nove
bussole, le quali contegnono nove collirii che son stati
ordinati per purgar l'animo umano, e quanto alla cognizione
e quanto alla affezione. E primamente ne donò tre
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alle tre primiere, dicendogli: - Eccovi il meglior unguento
con cui possiate purgar e chiarir la potenza sensitiva circa
la moltitudine, grandezza ed armonica proporzione di cose
sensibili. - Ne dié uno a la quarta, e disse: - Questo
servirà per far regolata la facultà inventiva e giudicativa.
- Prendi questo, disse a la quinta, che con suscitar certo
melancolico appulso è potente ad incitar a delettevole
furore e vaticinio. - Donò il suo a la sesta, mostrandogli
il modo, con cui mediante quello aprisse gli occhi de mortali
alla contemplazion di cose archetipe e superne. La
settima ricevé quello per cui meglio vien riformata la facultà
razionale circa la contemplazion de la natura. La
ottava, l'altro non meno eccellente che promove l'intelletto
all'apprension di cose sopranaturali, in quanto che
influiscono ne la natura e sono in certo modo absolute da
quella. L'ultimo, piú grande, piú precioso e piú eccellente,
dié in mano de l'ultimogenita; la quale, quanto è posterior
de l'altre tutte, tanto è piú che tutte l'altre degna; e gli
disse: - Ecco qua, Etica, con cui prudentemente, con
sagacità, accortezza e generosa filantropia saprai instituir
religioni, ordinar gli culti, metter leggi ed esecutar giudicii;
ed approvare, confirmare, conservar e defendere tutto il
che è bene instituito, ordinato, messo ed esecutato, accomodando
quanto si può gli affetti ed effetti al culto de
dei e convitto de gli uomini. -
Bruno Best 702-703