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      - Or, che ordine si prenderà per la mia Lira? - disse
Mercurio. A cui rispose Momo: - Abbila per teco per
tuo passatempo, quando ti trovi in barca o pur quando ti
trovarai nell'ostarie. E se fai elezione di farne qualche
presente, donandola a chi piú meritevolmente si conviene,
e non vuol andar troppo vagando per cercarlo, vattene a
Napoli, a la piazza de l'Olmo; over in Venezia in piazza
di S. Marco, circa il vespro: perché in questi doi luoghi
compariscono gli corifei di color che montano in banco;
ed ivi ti potrà occorrere quel megliore a cui iure meriti
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la si debbia. - Dimandò Mercurio: - Perché piú tosto a
megliori di questa che di altra specie? - Rispose Momo,
che a questi tempi la lira è dovenuto principalmente instrumento
da chiarlatani, per conciliarsi e trattenersi
l'udienza, e meglior vendere le sue pallotte ed albarelli,
come la rebecchina ancora è fatto instrumento da ciechi
mendicanti. Mercurio disse: - È in mia potestà di farne
quel che mi piace? - Cossí è, disse Giove; ma non già
per ora di lasciarla star in cielo. E voglio (se cossí pare
ancor a voi altri del conseglio) che in luogo di questa sua
lira de le nove corde succeda la gran madre Mnemosine
con le nove Muse, sue figlie. [>]

Bruno Best 700-701