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Ma a costoro, come crede Platone nel Timeo, e crediamo
ancor noi, è stato detto dal primo principio: «Voi siete
dissolubili, ma non vi dissolverete»
. Accade dunque, che
non è parte nel centro e mezzo della stella, che non si faccia
nella circonferenza e fuor di quella: non è porzione in quella
extima ed esterna, che non debba tal volta farsi ed essere
intima ed interna. E questo l'esperienza d'ogni giorno ne 'l
dimostra; ché nel grembo e viscere della terra altre cose
s'accoglieno, ed altre cose da quelle ne si mandan fuori.
E noi medesmi e le cose nostre andiamo e vegnamo, passiamo
e ritorniamo, e non è cosa nostra che non si faccia
aliena e non è cosa aliena che non si faccia nostra. E non
è cosa della quale noi siamo, che tal volta non debba esser
nostra, come non è cosa la quale è nostra, della quale non
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doviamo talvolta essere, se una è la materia delle cose,
in un geno, se due sono le materie, in dui geni: perché ancora
non determino, se la sustanza e materia, che chiamiamo
spirituale, si cangia in quella che diciamo corporale e per il
contrario, o veramente non. [>]
Bruno Cena 155-156