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Seguiteno, dico, prima il fastidio e la gioia, la felicità
ed infelicità, la tristizia, l'allegrezza; la letizia, la
maninconia; la fatica, il riposo; l'ocio, l'occupazione;
la sordidezza, l'ornamento. Appresso l'austerità, le delicie;
il lusso, la sobrietà; la libidine, l'astinenza; l'ebrietà, la
sete; la crapula, la fame; l'appetito, la sacietade; la cupidiggia,
il tedio e saturità; la pienezza, la vacuità; oltre
il dare, il prendere; l'effusione, la parsimonia; l'investire,
il dispogliare; il lucro, la iattura; l'introito, l'exito; il
guadagno, il dispendio; l'avarizia, la liberalitade, con il
numero e misura, eccesso e difetto; equalitade, inequalitade;
debito, credito, Dopoi sicurtà, suspizione; zelo,
adulazione; onore, dispreggio; riverenza, scherno; ossequio,
dispetto; grazia, onta; agiuto, destituzione; disconforto,
consolazione; invidia, congratulazione; emulazione, compassione;
confidenza, diffidenza; dominio, servitú; libertà,
cattività; compagnia, solitudine. Tu, Occasione, camina
avanti, precedi gli miei passi, aprime mille e mille strade,
va incerta, incognita, occolta, percioché non voglio che il
mio advenimento sia troppo antiveduto. Dona de sghiaffi
a tutti vati, profeti, divini, mantici e prognosticatori.
A tutti quei che si attraversano per impedirne il corso
nostro, donagli su le coste. Togli via davanti gli miei piedi
ogni possibile intoppo. Ispiana e spianta ogni altro cespuglio
de dissegni che ad un cieco nume possa esser molesto,
onde comodamente per te, mia guida, mi fia definito il
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montare o il poggiare, il divertir a destra o a sinistra, il
movere, il fermare, il menar ed il ritener de passi. Io in un
momento ed insieme insieme vo e vegno, stabilisco e muovo,
assorgo e siedo, mentre a diverse ed infinite cose con diversi
mezzi de l'occasione stendo le mani. Discorremo
dunque da tutto, per tutto, in tutto, a tutto: quivi con
dei, ivi con gli eroi; qua con uomini, là con bestie. -
Bruno Best 697-698