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      Smitho. Prima che venghi ad altre questioni, al presente
vorrei sapere, come vogliamo noi dire che il sole è
l'elemento vero del fuoco, e primo caldo, e quello è fisso
in mezzo di questi corpi erranti, tra' quali intendiamo la
terra. Perché mi occorre ch' è piú verisimile che questo
corpo si muova, che li altri, che noi possiamo veder per
esperienza del senso.
      Teofilo. Dite la raggione.
      Smitho. Le parti della terra, ovonque siino o naturalmente
o per violenza ritenute, non si muoveno. Cossí le
parti de l'acqui fuor del mare, fiumi ed altri vivi continenti,
stanno ferme. Ma le parti del foco, quando non hanno facultà
di montare in alto, come quando son ritenute dalle
concavità delle fornaci, si svolgeno e ruotano in tondo, e
non è modo che le ritegna. Se dunque vogliamo prendere
qualche argumento e fede dalle parti, il moto conviene
piú al sole ed elemento di foco, che alla terra.
      Teofilo. A questo rispondo prima, che perciò si potrebe
concedere, che il sole si muova circa il proprio centro,
ma non già circa altro mezzo; atteso che basta, che tutti i
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circostanti corpi si muovano circa lui, per tanto che di esso
quelli han bisogno; ed anco per quel, che forse anco lui potesse
desiderar da essi. Secondo, è da considerare, che l'elemento
del foco è soggetto del primo caldo e corpo cossí
denso e dissimilare in parti e membri, come è la terra.
Però quello che noi veggiamo muoversi di tal sorte, è aria
acceso, che si chiama fiamma, come il medesmo aria alterato
dal freddo della terra si chiama vapore.
Bruno Cena 152-153