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      Filoteo. Or considerate, che mendica persuasione è
questa. Considerate, se per tanto vi potrete mover punto
dalla opinion contraria, o piú tosto confirmarvi in quella.
Chi dubita che non sia inconveniente dire uno essere il
mezzo di tutta la mole, e del corpo ed animale intiero, a
cui e verso cui si referiscono, accoglieno, e per cui si uniscano
ed hanno base tutte le parti; e posserno essere positivamente
innumerabili mezzi, secondo che della innumerabile
moltitudine de le parti, in ciascuna possiamo
cercare o prendere o supponere il mezzo? Nell'uomo uno
è semplicemente il mezzo, che si dice il core; e poi molti
sono altri mezzi, secondo la moltitudine de le parti, de quali
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il core ha il suo mezzo, il pulmone il suo, l'epate il suo, il
capo, il braccio, la mano, il piede, questo osso, questa vena,
questo articolo e queste particelle che constituiscono cotai
membri ed hanno particular e determinato sito, tanto nel
primo e generale, ch'è tutto individuo, quanto nel prossimo
e particular, ch'è tutto questo o quell'altro membro
de l'individuo.
      Elpino. Considerate che lui si può intendere, che non
voglie dir semplicemente, perché ciascuna parte abbia il
mezzo; ma che abbia il mezzo a cui si muova.
      Filoteo. Al fine tutto va ad uno: perché nell'animale
non si richiede che tutte le parti vadano al mezzo e centro;
perché questo è impossibile ed inconveniente; ma che si
referiscano a quello per la unione de le parti e constituzion
del tutto. Perché la vita e consistenza delle cose dividue
non si vede in altro che nella debita unione de le parti,
le quali sempre s'intendeno aver quel termine che medesimo
si prende per mezzo e centro. Però, per la constituzion
del tutto intiero, le parti si riferiscono ad un sol mezzo;
per la constituzion di ciascun membro, le particole di
ciascuno si referiscono al mezzo particular di ciascuno, a
fin che l'epate consista per l'union de le sue parti: cossí il
pulmone, il capo, l'orecchio, l'occhio ed altri. Ecco, dunque,
come non solamente non è inconveniente, ma naturalissimo,
e che sieno molti mezzi secondo la raggione di molte
parti e particole de le parti, se gli piace; perché di questi
l'uno è constituito, sussistente e consistente per la consistenza,
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sussistenza e constituzione de l'altri. Certo, si sdegna
l'intelletto su le considerazioni sopra frascarie tali, quali
apporta questo filosofo.
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