— 318 —
dialogo quinto

      Teofilo. È dunque l'universo uno, infinito, inmobile.
Una, dico, è la possibilità assoluta, uno l'atto, una la forma
o anima, una la materia o corpo, una la cosa, uno lo ente,
uno il massimo ed ottimo; il quale non deve posser essere
compreso; e però infinibile e interminabile, e per tanto
infinito e interminato, e per conseguenza inmobile. Questo
non si muove localmente, perché non ha cosa fuor di sé
ove si trasporte, atteso che sia il tutto. Non si genera;
perché non è altro essere, che lui possa desiderare o aspettare,
atteso che abbia tutto lo essere. Non si corrompe;
perché non è altra cosa in cui si cange, atteso che lui sia
ogni cosa. Non può sminuire o crescere, atteso che è infinito;
a cui come non si può aggiongere, cossí è da cui non si
può suttrarre, per ciò che lo infinito non ha parte proporzionabili.
Non è alterabile in altra disposizione, perché non
ha esterno, da cui patisca e per cui venga in qualche affezione.
Oltre che, per comprender tutte contrarietadi nell'esser
suo in unità e convenienza, e nessuna inclinazione
posser avere ad altro e novo essere, o pur ad altro e altro
modo di essere, non può esser soggetto di mutazione secondo
qualità alcuna, né può aver contrario o diverso,
— 319 —
che lo alteri, perché in lui è ogni cosa concorde. Non è
materia, perché non è figurato né figurabile, non è terminato
né terminabile. Non è forma, perché non informa né figura
altro, atteso che è tutto, è massimo, è uno, è universo.
Non è misurabile né misura. Non si comprende, perché
non è maggior di sé. Non si è compreso, perché non è
minor di sé. Non si agguaglia, perché non è altro e altro
ma uno e medesimo. Essendo medesimo e uno, non ha
essere ed essere; e perché non ha essere ed essere, non
ha parte e parte; e per ciò che non ha parte e parte, non
è composto. Questo è termine di sorte che non è termine,
è talmente forma che non è forma, è talmente materia che
non è materia, è talmente anima che non è anima: perché
è il tutto indifferentemente, e però è uno, l'universo è uno.
Bruno Causa 318-319