— 147 —
      Smitho. Dall'ignoranza di questa distinzione procede,
che di simili errori son pieni molti scartafazzi, che ne insegnano
tante strane filosofie; dove le cose, che son segni,
— 148 —
circonstanze ed accidenti, son chiamate cause; tra quali
inezie quella è una delle reggine, che dice li raggi perpendicolari
e retti esser causa di maggior caldo, e li acuti
ed obliqui di maggior freddo. Il che però è accidente del sole,
vera causa di ciò, quando persevera piú o meno sopra la
terra. Raggio reflesso e diretto, angolo acuto ed ottuso,
linea perpendicolare, incidente e piana, arco maggiore e
minore, aspetto tale e quale son circostanze matematiche
e non cause naturali. Altro è giocare con la geometria, altro
è verificare con la natura. Non son le linee e gli angoli,
che fanno scaldar piú o meno il fuoco, ma le vicine e distanti
situazioni, lunghe e brieve dimore.
Bruno Cena 147-148