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Teologi, i quali certamente fondarono l'Umanità della
Grecia; onde restò a' Latini dirsi Professori di Sapienza
gli Astrologhi giudiziarj
. Quindi Sapienza fu poi
detta d' Uomini chiari per avvisi utili dati al Gener'Umano,
onde furono detti i sette Sappienti della Grecia.
Appresso Sapienza s'avanzò a dirsi d'Uomini, ch'a' bene
de' popoli, e delle nazioni saggiamente ordinano Repubbliche,
e le governano. Dappoi s'innoltrò la voce
Sapienza a significare la Scienza delle Divine cose naturali,
qual è la Metafisica, che perciò si chiama Scienza
Divina
; la quale andando a conoscere la Mente
dell'Uomo in Dio, per ciò, che riconosce Dio Fonte
d'ogni Vero, dee riconoscerlo Regolator d'ogni
bene: talchè la Metafisica dee essenzialmente adoperarsi
a bene del Gener'Umano; il quale si conserva
sopra questo senso universale, che sia la Divinità Provvedente;
onde forse Platone, che la dimostra, meritò
il titolo di Divino; e perciò quella, che niega a
Dio
un tale, e tanto attributo, anzi, che Sapienza,
dee stoltezza appellarsi. Finalmente Sapienza tra gli
Ebrei, e quindi tra noi Cristiani fu detta la Scienza di
cose eterne rivelate da Dio
: la quale appo i Toscani per
l'aspetto di Scienza del vero bene, e del vero male forse
funne detta col suo primo vocabolo Scienza in Divinità.
      Quindi si deon fare tre spezie di Teologia, con
più di verità di quelle, che ne fece Varrone: una Teologia
Poetica
, la qual fu de' Poeti Teologi, che fu la
Teologia Civile di tutte le Nazioni Gentili; un'altra
Teologia Naturale, ch' è quella de' Metafisici; e 'n
luogo della terza, che ne pose Varrone, ch' è la Poetica,
la qual'appo i Gentili fu la stessa, che la Civile;
la qual Varrone distinse dalla Civile, e dalla Naturale;
perocchè entrato nel volgare comun'errore,
che dentro le Favole si contenessero alti misterj di sublime
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