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      Prudenzio.
Nox erat, et placidum carpebant fessa soporem
Corpora per terras, sylvaeque et saeva quierant
Aequora, cum medio volvuntur sidera lapsu,
Cum tacet omnis ager, pecudes etc.

      Smitho. Orsú, abbiamo assai detto oggi. Di grazia,
Teofilo, ritornate domani, perché voglio intendere qualch' altro
proposito circa la dottrina del Nolano. Perché
quella del Copernico, benché sii comoda alle supputazioni,
tutta volta non è sicura ed ispedita quanto alle raggioni
naturali, le quali son le principali.
      Teofilo. Ritornarò volentieri un'altra volta.
      Frulla. Ed io.
      Prudenzio. Ego quoque. Valete.
Fine del quarto dialogo.

Bruno Cena 142