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- Momo
disse: - Comunemente, o cieca madonna, tutti gli altri
dei aspettano la retribuzion di queste sedie per l'opre
buone ch' han fatte, facciono e posson fare: e per tali il
senato s' è proposto di premiar quelli; e tu, mentre fai la
causa tua, ne ameni la lista e processo di que' tuoi delitti
per gli quali non solo dereste esser bandita dal cielo, ma
e da la terra ancora. - Rispose la Fortuna, che lei non
era men buona che altri boni; e che la fusse tale, non era
male; perché, quanto il fato dispone, tutto è bene; e se
la natura sua fusse tale, come de la vipera, che è naturalmente
velenosa, in questo non sarrebe sua colpa, ma o
de la natura, o d'altro, che l' ha talmente instituita. Oltre
che nessuna cosa è absolutamente mala; perché la vipera
non è mortale e tossicosa a la vipera; né il drago, il leone,
l'orso a l'orso, al leone, al drago; ma ogni cosa è mala a
rispetto di qualch'altro; come voi, dei virtuosi, siete mali
ad riguardo de viziosi, quei del giorno e de la luce son mali
a quei de la notte ed oscuritade: e voi tra voi siete buoni,
e lor tra loro son buoni; come aviene anco ne le sette del
mondo nemiche, dove gli contrarii tra essi se chiamano
figli de dei e giusti; e non meno questi di quelli, che quelli
di questi, li piú principali e piú onorati chiamano peggiori
e piú riprovati. Io, dunque, Fortuna, quantunque a rispetto
d'alcuni sia reproba, a rispetto d'altri son divinamente
buona; ed è sentenza passata della maggior parte
del mondo, che la fortuna de gli omini pende dal cielo;
onde non è stella minima né grande, che appaia nel firmamento,
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da cui non si dica ch'io dispenso. [>]

Bruno Best 686-687