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      Teofilo. II Nolano gli disse, che il dottor Torquato,
non lui, era pazzo perché porta la collana; la quale se non
avesse a dosso, certamente il dottor Torquato non valerebbe
piú che per suoi vestimenti; i quali però vagliono pochissimo,
se a forza di bastonate non gli saran spolverati sopra.
E con questo dire si alzò di tavola, lamentandosi ch' il
signor Folco non avea fatto provisione de miglior suppositi.
      Frulla. Questi sono i frutti d'Inghilterra; e cercatene
pur quanti volete, che le troverete tutti dottori in gramatica
in questi nostri giorni, ne' quali in la felice patria
regna una costellazione di pedantesca ostinatissima ignoranza
e presunzione mista con una rustica incivilità, che
farebbe prevaricar la pazienza di Giobbe. E se non il credete,
andate in Oxonia, e fatevi raccontar le cose intravenute
al Nolano, quando publicamente disputò con que' dottori
in teologia in presenza del prencipe Alasco polacco
ed altri della nobiltà inglesa. Fatevi dire come si sapea
rispondere a gli argomenti; come restò per quindeci sillogismi
quindeci volte qual pulcino entro la stoppa quel
povero dottor, che, come il corifeo dell'Academia, ne puosero
avanti in questa grave occasione. Fatevi dire con
quanta incivilità e discortesia procedea quel porco, e con
quanta pazienza ed umanità quell'altro, che in fatto mostrava
essere napolitano nato ed allevato sotto piú benigno
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cielo. Informatevi come gli han fatte finire le sue publiche
letture, e quelle de immortalitate animae, e quelle de quintuplici
sphaera.
Bruno Cena 133-134