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      Or, mentre il Nolano dicea questo, il dottor Torquato
cridava: - Ad rem, ad rem, ad rem! - Al fine il Nolano
se mise a ridere, e gli disse, che lui non gli argomentava,
né gli rispondeva, ma che gli proponeva; e però: - Ista
sunt res, res, res
. - E che toccava al Torquato appresso de
apportar qualche cosa ad rem.
      Smitho. Perché questo asino si pensava essere tra goffi
e balordi, credeva che quelli passassero questo suo ad rem
per un argumento e determinazione; e cossí un semplice
crido, co' la sua catena d'oro, satisfar alla moltitudine.
      Teofilo. Ascoltate d'avantaggio. Mentre tutti stavano
ad aspettar quel tanto desiderato argumento, ecco che,
voltato il dottor Torquato a gli commensali, dal profondo
della sufficienza sua sguaina e gli viene a donar sul mostaccio
un adagio erasmiano. - Anticyram navigat.
      Smitho. Non possea parlar meglio un asino, e non possea
udir altra voce chi va a pratticar con gli asini.
      Teofilo. Credo che profetasse (benché non intendesse
lui medesmo la sua profezia) che il Nolano andava a far
provisione d'elleboro, per risaldar il cervello a questi pazzi
barbareschi.
      Smitho. Se quelli che v'eran presenti, come erano civili,
fussero stati civilissimi, gli arrebbono attaccato, in loco
della collana, un capestro al collo, e fattogli contar quaranta
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bastonate in commemorazione del primo giorno di quaresima.
Bruno Cena 132-133