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      Sofia. Disse Giove, soggiongendo a quel ch'avea detto:
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- Tu, Povertà, quando sarai di cose inferiori, potrai esser
gionta, alligata e stretta alla Ricchezza di cose superiori,
quanto mai la tua contraria Ricchezza di cose inferiori
esser possa; perché con questa nessuno, che è savio e vuole
sapere, stimarà giamai posser aggiongersi a cose grandi,
atteso che alla filosofia donano impedimento le ricchezze,
e la Povertade porge camino sicuro ed ispedito: essendo
che non può essere la contemplazione, ove è circonstante
la turba di molti servi, dove è importuna la moltitudine
di debitori e creditori, computi di mercanti, raggioni di
villici, la pastura di tante pancie mal avezze, l'insidie di
tanti ladroni, occhii de avidi tiranni ed exazioni de infidi
ministri: di maniera che nessuno può gustar che cosa sia
tranquillità di spirito, se non è povero o simile al povero.
Appresso voglio che sia grande colui che ne la povertà è
ricco, perché si contenta; e sia vile e servo colui che ne le
ricchezze è povero, perché non è sazio. Tu sarai sicura e
tranquilla; lei turbida, sollecita, suspetta ed inquieta; tu
sarai piú grande e magnifica, dispreggiandola, che esser
mai possa lei, riputandosi e stimandosi; a te, per isbramarti,
voglio che baste la sola opinione; ma per far lei
satolla, non voglio che sia sufficiente tutta la possessione
de le cose. Voglio che tu sii piú grande con togliere dalle
cupiditadi, che non possa esser quella con aggiongere alle
possessioni. A te voglio che siano aperti gli amici, a quella
occolti gli nemici. Tu con la legge della natura voglio che
sie ricca, quella con tutti studii ed industrie civili poverissima;
perché non colui che ha poco, ma quello che molto
desidera, è veramente povero. A te (se strengerai il sacco
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della cupidità) il necessario sarà assai, e poco sarà bastante;
ed a lei niente baste, benché ogni cosa con le spalancate
braccia apprenda. Tu, chiudendo il desiderio tuo, potrai
contendere de la felicità con Giove; quella, amplificando
le fimbrie de la concupiscenza, piú e piú si sommerga al
baratro de le miserie. [>]

Bruno Best 676-677-678