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Con queste ed
altre simili persuasioni, con quella maggior pazienza che
posseva, l'essortava a portar propositi, con i quali potesse
inferire demostrativa- o probabilmente in favore de gli
altri protoplasti contra di questo novo protoplaste. E voltatosi
il Nolano agli circostanti, ridendo con mezzo riso:
- Costui, disse, non è venuto tanto armato di raggioni,
quanto di paroli e scommi, che si muoiono di freddo e
fame. - Pregato da tutti che venesse a gli argumenti,
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mandò fuori questa voce: - Unde igitur stella Martis nunc
maior, nunc vero minor apparet, si terra movetur?

      Smitho. O Arcadia, è possibile che sii in rerum natura,
sotto titolo di filosofo e medico....
      Frulla. - e dottore e torquato,
      Smitho. - che abbia possuto tirar questa consequenza?
Il Nolano che rispose?
      Teofilo. Lui non si spantò per questo; ma gli rispose,
che una delle cause principali, per le quali la stella
di Marte appare maggiore o minore, a volte a volte, è il
moto della terra e di Marte ancora per gli proprii circoli,
onde aviene che ora siino piú prossimi ora piú lontani.
      Smitho. Torquato che soggionse?
      Teofilo. Dimandò subito della proporzione de' moti
degli pianeti e la terra.
Bruno Cena 128-129