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      Smitho. Molto son contento di aver questa informazione
della filosofia del Nolano. Or veniamo un poco a gli discorsi
fatti col dottor Torquato; il quale son certo che non può
essere tanto piú ignorante che Nundinio, quanto è piú
presuntuoso, temerario e sfacciato.
      Frulla. Ignoranza ed arroganza son due sorelle individue
in un corpo ed in un'anima.
      Teofilo. Costui, con un enfatico aspetto, col quale il
divum Pater vien descritto nella Metamorfose seder in
mezzo del concilio de gli Dei per fulminar quella severissima
sentenza contra il profano Licaone, dopo aver contemplato
la sua aurea collana....
      Prudenzio. Torquem auream, aureum monile.
      Teofilo
. - ed appresso remirato al petto del Nolano,
dove piú tosto arrebe possuto mancar qualche bottone;
dopo essersi rizzato, ritirate le braccia da la mensa, scrollatosi
un poco il dorso, sbruffato co' la bocca alquanto, acconciatasi
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la beretta di velluto in testa, intorcigliatosi il
mustaccio, posto in arnese il profumato volto, inarcate le
ciglia, spalancate le narici, messosi in punto con un riguardo
di rovescio, poggiatasi al sinistro fianco la sinistra mano
per donar principio a la sua scrima, appuntò le tre prime
dita della destra insieme, e cominciò a trar di mandritti
in questo modo parlando: - Tune ille philosophorum
protoplastes?
- Subito il Nolano, suspettando di venire
ad altri termini che di disputazione, gl' interroppe il parlare,
dicendogli: - Quo vadis, domine, quo vadis? Quid,
si ego philosophorum protoplastes? quid, si nec Aristoteli,
nec cuiquam magis concedam, quam mihi ipsi concesserint?
Ideone terra est centrum mundi inmobile?
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Bruno Cena 127-128