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      Burchio. Volete far vane tante fatiche, studii, sudori di
fisici auditi, de cieli e mondi, ove s' han lambiccato il
cervello tanti gran commentatori, parafrasti, glosatori,
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compendiarii, summisti, scoliatori, traslatatori, questionarii,
teoremisti? ove han poste le sue basi e gittati i suoi
fondamenti i dottori profondi, suttili, aurati, magni, inespugnabili,
irrefragabili, angelici, serafici, cherubici e divini?
      Fracastorio. Adde gli frangipetri, sassifragi, gli cornupeti
e calcipotenti. Adde gli profundivedi, palladii, olimpici,
firmamentici, celesti empirici, altitonanti.
      Burchio. Le deveremo tutti a vostra instanza mandarle
in un cesso? Certo, sarà ben governato il mondo, se saranno
tolte via e dispreggiate le speculazioni di tanti e sí degni
filosofi!
      Fracastorio. Non è cosa giusta che togliamo a gli asini
le sue lattuche, e voler che il gusto di questi sia simile al
nostro. La varietà d'ingegni ed intelletti non è minor
che di spirti e stomachi.
      Burchio. Volete che Platone sia uno ignorante, Aristotele
sia un asino, e quei che l'hanno seguitati, sieno
insensati, stupidi e fanatici?
      Fracastorio. Figol mio, non dico, che questi sieno gli
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pulledri e quelli gli asini, questi le monine e quelli i scimioni,
come voi volete ch'io dica; ma, come vi dissi da
principio, le stimo eroi de la terra; ma che non voglio credergli
senza causa, né admettergli quelle proposizioni, de
le quali le contradittorie, come possete aver compreso, se
non siete a fatto cieco e sordo, sono tanto espressamente
vere.
      Burchio. Or chi ne sarà giudice?
      Fracastorio. Ogni regolato senso e svegliato giudizio,
ogni persona discreta e men pertinace, quando si conoscerà
convitto ed impotente a defendere le raggioni di quelli
e resistere a le nostre.
      Burchio. Quando io non le saprò defendere, sarà per
difetto della mia insufficienza, non della lor dottrina; quando
voi, impugnandole, saprete conchiudere, non sarà per la
verità della dottrina, ma per le vostre sofistiche importunitadi.
      Fracastorio. Io, se mi conoscesse ignorante de le cause,
mi astenerei da donar de le sentenze. S'io fusse talmente
affetto come voi, mi stimarei dotto per fede e non per
scienza.
      Burchio. Se tu fussi meglio affetto, conoscereste che sei
un asino presuntuoso, sofista, perturbator delle buone lettere,
carnefice de gl'ingegni, amator delle novitadi, nemico
de la verità, suspetto d'eresia.
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