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- Qua rispose Giove: - Non vogliamo in cielo e
in queste sedie altro che buoni numi. Da qua si togliano
que' che son rei, e quei che o sono piú rei che buoni, e quei
che indifferentemente son buoni e rei; tra gli quali io penso
che sei tu, che sei buona con gli buoni, e pessima con gli
scelerati.
      - Sai, o Giove, disse la Ricchezza, che io per me son
buona, e non sono per me indifferente o neutra, o d'una
ed altra maniera, come dici, se non in quanto di me altri
bene si vogliano servire o male. - Qua rispose Momo:
- Tu dunque, Ricchezza, sei una Dea maneggiabile, servibile,
contrattabile, e che non ti governi da te stessa, e che
non sei veramente quella che reggi e disponi de altri, ma
di cui altri disponeno, e che sei retta da altri; onde sei buona
quando altri ti maneggiano bene, sei mala quando sei mal
guidata; sei, dico, buona in mano della Giustizia, della
Sofia, della Prudenza, della Religione, della Legge, della
Liberalità ed altri numi; sei ria se gli contrarii di questi
ti maneggiano: come sono la violenza, l'avarizia, l'ignoranza
ed altri. Come, dunque, da per te non sei né buona
né ria, cossí credo essere bene, se Giove il consente, che
per te non abbi né vergogna né onore; e per consequenza
non sii degna d'aver propria stanza, né ad alto tra gli dei
e numi celesti, né a basso tra gli inferi, ma che eternamente
vadi da loco in loco, da regione in regione.
Bruno Best 668