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- E Giove rispose: - Dite pur la vostra causa, Ricchezza;
perché io non stimo d'averti fatto torto col non darti
una de le stanze già proviste; ma ancora credo di non fartene
con negarti la presente che è da provedere: e forse
ti potrai accorgere di peggio che non ti pensi. - E che
peggio mi può e deve accadere per vostro giudizio, di quel
che m'è accaduto? - disse la Ricchezza. - Dimmi, con
qual raggione m'hai preposta la Veritate, la Prudenza,
la Sofia, la Legge, il Giudicio, se io son quella, per cui la
Veritate si stima, la Prudenza si dispone, la Sofia è preggiata,
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la Legge regna, il Giudicio dispone, e senza me la
Verità è vile, la Prudenza è sciagurata, la Sofia è negletta,
la Legge è muta, il Giudicio è zoppo; perché io a la prima
dono campo, alla seconda do nervo, alla terza lume, a la
quarta autoritade, al quinto forza; a tutte insieme giocundità
bellezza ed ornamento, e le libero da fastidii e miserie?
Bruno Best 666-667