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Per questo disse
Alchazele, filosofo, sommo pontefice e teologo mahumetano,
che il fine delle leggi non è tanto di cercar la verità
delle cose e speculazioni, quanto la bontà de' costumi, profitto
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della civilità, convitto di popoli e prattica per la commodità
della umana conversazione, mantenimento di pace
e aumento di republiche. Molte volte, dunque, ed a molti
propositi, è una cosa da stolto ed ignorante piú tosto riferir
le cose secondo la verità, che secondo l'occasione e comodità.
Come quando il sapiente disse, «nasce il sole e tramonta,
gira per il mezo giorno, e s'inchina a l'Aquilone»
,
avesse detto: la terra si raggira a l'oriente, e si tralascia
il sole, che tramonte, s'inchina a' doi tropici, del Cancro
verso l'Austro, e Capricorno verso l'Aquilone, sarrebbono
fermati gli auditori a considerare. - Come, costui dice la
terra muoversi? che novelle son queste? - L'arrebono al
fine stimato un pazzo, e sarrebe stato da dovero un pazzo.
Pure, per satisfare a l'importunità di qualche rabbino
impaziente e rigoroso, vorrei sapere, se col favore della
medesma Scrittura questo che diciamo, si possa confirmare
facilissimamente.
Bruno Cena 121-122