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      Smitho. Certo è cosa conveniente, quando uno cerca
di far istoria e donar leggi, parlar secondo la comone intelligenza,
e non esser sollecito in cose indifferenti. Pazzo sarrebe
l'istorico, che, trattando la sua materia, volesse ordinar
vocaboli stimati novi e riformar i vecchi, e far di modo
che il lettore sii piú trattenuto a osservarlo e interpretarlo
come gramatico, che intenderlo come istorico. Tanto piú
uno, che vuol dare a l'universo volgo la legge e forma di
vivere, se usasse termini che le capisse lui solo ed altri
pochissimi, e venesse a far considerazione e caso de materie
indifferenti dal fine a cui sono ordinate le leggi, certo parrebbe,
che lui non drizza la sua dottrina al generale ed alla
moltitudine, per la quale sono ordinate quelle, ma a' savii
e generosi spirti e quei che sono veramente uomini, li quali
senza legge fanno quel che conviene. [>]
Bruno Cena 121