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      Smitho. Dalla considerazione di questa differenza s'apre
la porta a molti ed importantissimi secreti di natura e
profonda filosofia; atteso che è cosa molto frequente e
poco considerata quanto sii differenza da quel che uno
medica se stesso e quel che vien medicato da un altro.
Assai ne è manifesto, che prendemo maggior piacere e
satisfazione se per propria mano venemo a cibarci, che
se per l'altrui braccia. I fanciulli, allor che possono adoprar
gli proprii instrumenti per prendere il cibo, non volentieri
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si servono de gli altrui; quasi che la natura in
certo modo gli faccia apprendere, che come non v'è
tanto piacere, non v'è anco tanto profitto. I fanciullini
che poppano, vedete come s'appigliano con la mano alla
poppa? Ed io giamai per latrocinio son stato sí fattamente
atterrito, quanto per quel d'un domestico servitore:
perché non so che cosa di ombra e di portento apporta
seco piú un familiare che un strangiero, perché
referisce come una forma di mal genio e presagio formidabile.
Bruno Cena 117-118