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      Saulino. Vorrei, ch'al giudicio avesse ordinato qualche
cosa espressa contra la temeritade di questi gramatici,
che in tempi nostri grassano per l'Europa.
      Sofia. Molto bene, o Saulino, Giove ha comandato,
imposto ed ordinato al giudizio, che veda se gli è vero che
costoro inducano gli popoli al dispreggio ed al meno a
poca cura di legislatori e leggi, con donargli ad intendere,
che quelli proponeno cose impossibili e che comandano
come per burla; cioè, per far conoscere a gli uomini, che
gli dei sanno comandare quello che loro non possono mettere
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in esecuzione. Veda se, mentre dicono che vogliono
riformare le difformate leggi e religioni, vegnono per certo
a guastar tutto quel tanto che ci è di buono, e confirmar
e inalzar a gli astri tutto quello che vi può essere o fingere
di perverso e vano. Veda se apportano altri frutti, che di
togliere le conversazioni, dissipar le concordie, dissolvere
l'unioni, far ribellar gli figli da' padri, gli servi da padroni,
gli sudditi da superiori, mettere scisma tra popoli e popoli,
gente e gente, compagni e compagni, fratelli e fratelli, e
ponere in disquarto le fameglie, cittadi, republiche e regni:
ed in conclusione, se, mentre salutano con la pace, portano,
ovunque entrano, il coltello della divisione ed il fuoco della
dispersione, togliendo il figlio al padre, il prossimo al prossimo,
l'inquilino a la patria, e facendo altri divorzii orrendi
e contra ogni natura e legge. [>]

Bruno Best 660-661