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E guarde di promettere amore,
onore e premio di vita eterna ed immortalitade a quei che
approvano gli pedanti e parabolani; ma a quelli che per
adoprarsi nella perfezione del proprio ed altrui intelletto,
nel servizio della communitade, nell'osservanza espressa
circa gli atti della magnanimità, giustizia e misericordia,
piaceno a gli dei. Li quali per questa caggione magnificorno
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il popolo Romano sopra gli altri; perché con gli
suoi magnifici gesti, piú che l'altre nazioni, si seppero
conformare ed assomigliare ad essi, perdonando a' summessi,
debellando gli superbi, rimettendo l'ingiurie, non obliando
gli beneficii, soccorrendo a' bisognosi, defendendo gli afflitti,
relevando gli oppressi, affrenando gli violenti, promovendo
gli meritevoli, abbassando gli delinquenti, mettendo
questi in terrore ed ultimo esterminio con gli flagelli e secure,
e quelli in onore e gloria con statue e colossi. Onde
consequentemente apparve quel popolo piú affrenato e
ritenuto da vizii d'incivilitade e barbaria, e piú esquisito
e pronto a generose imprese, ch'altro che si sia veduto
giamai. E mentre fu tale la lor legge e religione, tali furono
gli lor costumi e gesti, tal è stato lor onore e lor felicitade.
Bruno Best 659-660