— 113 —
      Smitho. Or onde avviene, che noi veggiamo l'emisfero
intiero, essendo che abitiamo ne le viscere de la terra?
      Teofilo. Da la mole de la terra globosa non solo nella
ultima superficie, ma anco in quelle che sono interiori,
accade che alla vista de l'orizonte cossí una convessitudine
doni loco a l'altra, che non può avvenire quello impedimento,
qual veggiamo quando tra gli occhi nostri e una
parte del cielo se interpone un monte, che, per esserne
vicino, ne può togliere la perfetta vista del circolo de l'orizonte.
La distanza dunque di cotai monti, i quali siegueno
la convessitudine de la terra, la quale non è piana ma
orbicolare, fa che non ne sii sensibile l'essere entro le viscere
— 114 —
de la terra. [>]
Bruno Cena 113-114