— 111 —
Quinta proposta di Nundinio.

      Importunato Nundinio sí dal Nolano, come da gli altri,
che, lasciando le questioni del perché, e come, e quale,
facesse qualche argomento....
      Prudenzio. Per quomodo et quare quilibet asinus novit
disputare
.
— 112 —
      Teofilo. - al fine fe' questo, del quale ne son pieni
tutti cartoccini: che se fusse vero la terra muoversi verso
il lato che chiamiamo oriente, necessario sarrebbe che le
nuvole de l'aria sempre apparissero discorrere verso l'occidente,
per raggione del velocissimo e rapidissimo moto di
questo globo, che in spacio di vintiquattro ore deve aver
compito sí gran giro. - A questo rispose il Nolano, che
questo aere, per il quale discorrono le nuvole e gli venti,
è parte de la terra; perché sotto nome di terra vuol
lui (e deve essere cossí al proposito) che se intenda tutta
la machina e tutto l'animale intiero, che costa di sue parti
dissimilari: onde gli fiumi, gli sassi, gli mari, tutto l'aria
vaporoso e turbulento, il quale è rinchiuso negli altissimi
monti, appartiene a la terra come membro di quella, o pur
come l'aria ch' è nel pulmone ed altre cavità de gli animali,
per cui respirano, se dilatano le arterie ed altri effetti necessarii
a la vita s'adempiscono. Le nuvole dunque da gli
accidenti, che son nel corpo de la terra, si muoveno e son
come nelle viscere de quella, cossí come le acqui. [>]
Bruno Cena 111-112