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      Saulino. Bene dici, o Sofia, che nessuna legge che non
è ordinata alla prattica del convitto umano, deve essere
accettata. Ben ha disposto ed ordinatogli Giove; perché,
o che vegna dal cielo, o che esca da la terra, non deve esser
approvata, né accettata quella instituzione o legge che non
apporta la utilità e commodità, che ne amena ad ottimo
fine: del quale maggiore non possiamo comprendere che
quello, che talmente indirizza gli animi e riforma gl'ingegni,
che da quelli si producano frutti utili e necessari
alla conversazione umana; ché certo bisogna che sia cosa
divina, arte de le arti e disciplina de le discipline quella
per cui hanno da esser retti e reprimuti gli uomini, che
tra tutti gli animali son di complessioni piú distinti, di
costumi piú varii, d'inclinazioni piú divisi, e di voluntadi
piú diversi, di appulsi piú inconstanti. Ma, oimè, o Sofia,
che siamo dovenuti a tale (chi mai avri' possuto credere,
che questo fusse possibile?), che quella deve essere stimata
massime religione la quale per minimo e vile, e per errore
abbia l'azione ed atto di buone operazioni; dicendo alcuni,
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che di quelle non si curano gli dei, e per quelle, quantunque
sieno grandi, non sono giusti gli uomini.
Bruno Best 654-655