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      Sofia. Alla Sofia succede la legge, sua figlia; e per
essa quella vuole oprare, e per questa lei vuole essere adoperata;
per questa gli prencipi regnano, e li regni e republiche
si mantegnono. Questa, adattandosi alla complessione
e costumi di popoli e genti, reprime l'audacia col
timore, e fa che la bontade sia sicura tra gli scelerati; ed
è caggione, che ne gli rei sempre sia il rimorso della conscienza,
con il timore della giustizia ed aspettazione di quel
supplicio che discaccia l'orgoglioso ardire, ed introduce
l'umile consentimento con gli suoi otto ministri, che sono
taglione, carcere, percosse, esilio, ignominia, servitú, povertade
e morte. Giove l' ha riposta in cielo ed essaltata con
questa condizione, che faccia che gli potenti per la lor
preeminenza e forza non sieno sicuri; ma referendo il tutto
a maggior providenza e legge superiore (per cui, come divina
e naturale, si regole la civile), faccia intendere, che per
coloro ch'esceno dalle tele d'aragne, sono ordinate le reti,
gli lacci, le catene ed i ceppi, atteso che per ordine della
legge eterna è sancito, che gli piú potenti sieno piú potentemente
compresi e vinti, se non sotto un manto e dentro una
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stanza, sotto altro manto ed altra stanza, che sarà peggiore.
Bruno Best 652-653