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      Saulino. Onde aviene, o Sofia, che non tutti, che medesimamente
ti possedeno, non vegnono tutti medesimamente
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affetti; anzi talor, chi meglio ti possede, men bene vien
edificato?
      Sofia. Onde accade, o Saulino, che il sole non scalda
tutti quelli alli quali luce, e tal volta meno riscalda tali
a' quali maggiormente risplende?
      Saulino. Io t'intendo, Sofia; e comprendo che tu sei
quella che in varii modi contempli, comprendi ed esplichi
questa veritade, e gli effetti di quella superna influenza
de l'esser tuo, alla quale per varii gradi e scale diverse tutti
aspirano, tentano, studiano e si forzano salendo pervenire,
e si obietta e presenta medesimo fine e scopo a' diversi
studii, e viene ad attuare diversi suggetti de virtudi intellettuali,
secondo diverse misure, mentre a quell'una e semplicissima
veritade l'addrizza; la quale come non è chi
alcunamente la possa toccare, cossí non si trova qua
basso chi la possa perfettamente comprendere: perché non
è compresa, o veramente non viene appareggiata se non
da quello in cui è per essenza; e questo non è altro che lei
medesima. [>]

Bruno Best 650-651