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      Cicada. Cossí un certo Teologo (che si disse rapito sin
al terzo cielo), invaghito da la vista di quello, disse che
desiderava la dissoluzione dal suo corpo.
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      Tansillo. In questo modo, dove prima si lamentava del
core e querelavasi de pensieri, ora desidera d'alzarsi con
quelli in alto, e mostra il rincrescimento suo per la communicazione
e familiarità contratta con la materia corporale,
e dice: Lasciami vita corporale, e non m'impacciar
ch'io rimonti al mio piú natio albergo, al
mio sole: lasciami ormai che piú non verse pianto da
gli occhi miei, o perché mal posso soccorrerli, o perché
rimagno divisa dal mio bene; lasciami, ché non è decente,
né possibile che questi doi rivi scorrano senza il suo
fonte
, cioè senza il core: non bisogna, dico, che io faccia
doi fiumi de lacrime qua basso, se il mio core, il quale è
fonte de tai fiumi, se n'è volato ad alto con le sue ninfe,
che son gli miei pensieri. Cossí a poco a poco, da quel disamore
e rincrescimento procede a l'odio de cose inferiori;
come quasi dimostra dicendo: Quand'il mio pondo
greve converrà che natura mi disciolga
?
e quel che seguita appresso.
      Cicada. Intendo molto bene questo, e quello che per
questo volete inferire a proposito della principale intenzione:
cioè che son gli gradi de gli amori, affezioni e furori,
secondo gli gradi di maggior o minore lume di cognizione
ed intelligenza.
      Tansillo. Intendi bene. Da qua devi apprendere quella
dottrina che comunmente, tolta da' pitagorici e platonici,
vuole che l'anima fa gli doi progressi d'ascenso e descenso
per la cura ch'ha di sé e de la materia; per quel ch'è mossa
dal proprio appetito del bene, e per quel ch'è spinta da la
providenza del fato.
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      Cicada. Ma di grazia, dimmi brevemente quel che
intendi de l'anima del mondo, se ella ancora non può ascendere
né descendere?
      Tansillo. Se tu dimandi del mondo secondo la volgar
significazione, cioè in quanto significa l'universo, dico che
quello, per essere infinito e senza dimensione o misura,
viene a essere inmobile ed inanimato ed informe, quantunque
sia luogo de mondi infiniti mobili in esso, ed abbia
spacio infinito, dove son tanti animali grandi, che son
chiamati astri. Se dimandi secondo la significazione che
tiene appresso gli veri filosofi, cioè in quanto significa ogni
globo, ogni astro, come è questa terra, il corpo del sole,
luna ed altri, dico che tal anima non ascende né descende,
ma si volta in circolo. Cossí essendo composta de potenze
superiori ed inferiori, con le superiori versa circa la divinitade,
con l'inferiori circa la mole la qual vien da essa
vivificata e mantenuta intra gli tropici della generazione
e corrozione de le cose viventi in essi mondi, servando la
propria vita eternamente: perché l'atto della divina providenza
sempre con misura ed ordine medesimo, con divino
calore e lume le conserva nell'ordinario e medesimo essere.
      Cicada. Mi basta aver udito questo a tal proposito.
      Tansillo. Come dunque accade che queste anime particolari
diversamente, secondo diversi gradi d'ascenso e descenso,
vegnono affette quanto a gli abiti ed inclinazioni,
cossí vegnono a mostrar diverse maniere ed ordini de furori,
amori e sensi; non solamente nella scala de la natura,
secondo gli ordini de diverse vite che prende l'anima in
diversi corpi, come vogliono espressamente gli pitagorici,
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Saduchimi ed altri, ed implicitamente Platone ed alcuni
che piú profondano in esso; ma ancora nella scala de gli
affetti umani, la quale è cossí numerosa de gradi, come la
scala della natura; atteso che l'uomo in tutte le sue potenze
mostra tutte le specie de lo ente.
Bruno Furori 1024-1025-1026-1027